Buonasera amici miei 🙂

..arieccomi, pronto a trasmettervi la testimonianza ricca di suggestione ed emozione, relativa all’ultimo week-end dinamico trascorso (13/15 Giugno Isole Flegree Procida/Ischia con Imbarco & Sbarco da Gaeta (LT) )

Da dove partire, senz’altro dall’esito di questa nuova esperienza, oserei dire “positivissima”.

Ci voleva proprio questo bel superlativo a farle da altarino!!!

Sin dalla partenza del week h 7:00 del venerdì da Napoli, l’aria che si respirava e l’atmosfera che la circondava, faceva intuire che ci saremmo divertiti e non poco, tant’è che dopo gli ultimi preparativi effettuati al Marina Grande di Procida, utili a mettere alla messa a punto finale della nostra amata SURPRISE, si sono aperte subito le danze 😀

Il nostro buon amico Eolo era dalla nostra e si sapeva, il meteomar parlava chiaro recitando:

“..miei cari velisti aguzzate l’ingegno e rispolverate le vele, scotte e drizze, oliate winch e manovelle, pulite gli stopper, mettete in chiaro le manovre, ci sarà da faticare e sudare, ma alla fine vedrete che l’adrenalina e l’emozione che proverete vi ripagherà d’ogni sforzo fatto.” ….COSI’ E’ STATO!

Basterebbe soltanto dirvi che non abbiamo consumato nafta (davvero poca rispetto al solito!), per farvi capire cosa abbiamo combinato, letteralmente “volando” per 24 ore di navigazione totale nei doppi trasferimenti da Gaeta circa 70 miglia A/R (circa 6h a tratta!), fatti tutti a vela con quasi 6.0 nodi di velocità media registrata.

Musica per i nostri occhi e melodia per le nostre orecchie, il soffiar del vento nelle vele, così come la risonanza e gli effetti del moto ondoso sulla carena della nostra piccola, per non parlare poi del suggestivo navigar di notte sotto un cielo illuminato a festa da milioni di stelle ed un mare specchiato di candida luce riflessa, frutto da una luna quasi piena a ¾.

L’allegra combriccola del week, era composta dai comandanti Filippo, Marco, Daniele e dalle dolci pulzelle e rispettive Daniela in Marchetto, Laura in Fili, Francesca in Dusseldori e Laura sorella di Daniela e ovviamente dal qui presente Capitan Branca…

Sorvolerei sui tanti dettagli culinari e non, sicuramente i nostri simpatici amici partecipanti,

avranno modo di raccontare e tramandarli.

Posso solo dirvi che preparare colazioni varie, aperitivi volanti, magiche insalatone, stappare bottiglie e versare in continuazione ottimo vino bianco e fredde birrette nei calici, così come cucinare per loro le mitiche “Zucchine alla Comande Andrew” e le “Pennette alla Norma del Branca” in qualsiasi contesto/situazione l’abbia fatto (di giorno o di notte, ancorati nella rada di Gaeta, così come in quella della Chiaia a Procida, o sbandati “bolina larga” in navigazione con rotta su Gaeta), è stato un vero piacere, perché sentivo nell’aria la giusta armonia di gruppo, frutto d’emozioni provate e felicità perfettamente leggibile negli occhi d’ognuno di loro.

Il clou culinario del week, l’abbiamo comunque avuto nella serata di sabato sera, con la cena equipaggio VDC, presso il ristorante “FammiVento”del porto di Procida, nessun commento e neanche l’elenco delle prelibatezze mangiate, stuzzico solo l’acquolina e la curiosità dei prossimi vacanzieri, nel dirvi che lì si mangia a dir poco divinamente…me lo racconterete una volta provato, lì, gli amici dinamici di VDC v’assicuro vengono trattati benissimo 🙂

Tanta vela,equivale come dicevo a tanto impegno e dedizione alla causa, un plauso particolare va quindi rivolto a tutto l’allegra combriccola di velisti partecipanti al week, sempre pronta a seguire tutte le direttive del caso, ed interessata e non poco a conoscere e studiare tutte le dritte e le antiche e nuove regole della marineria durante la scuola di navigazione posta in essere.

Miei cari Filippo, Marco, Daniele, così come la dolcissima Laura in Fili, sono stato proprio orgoglioso d’essere il vostro skipper, vedervi operare in quel modo e con quella passione, m’ha fatto passare inosservata la stanchezza e quel pizzico di stress che l’organizzare e sviluppare un week così, inevitabilmente porta.

L’ultimo pensiero è per le altre dolcissime pulzelle, m’auguro che tutta l’esperienza vissuta positiva e non, costituisca il giusto trampolino di lancio verso la futura conoscenza del fantastico “mondo vela”, anche in futuro, e soprattutto all’atto dell’imbarco, vedrete che non smetterò mai di raccontare la storia del cerottino contro il mal di mare accomunandola sempre al Vetrix del film il mio grosso grasso matrimonio greco… risolve e si usa contro tutto 😀 …Alla prossima!

Buon Vento …Capitan Branca…..


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