E’ davvero facile innamorarsi delle splendide sette sorelle, soprattutto quando le si vive con spensieratezza e una piacevole compagnia. Sette giorni vissuti in completo relax a zonzo tra le meravigliose Isole Eolie tra bagnetti, escursioni in tender, sketch umoristici, cene, cenette, aperitivi e passeggiate barcollanti…

L’odissea vissuta per raggiungere Lipari è stata ben presto dimenticata grazie al caloroso benvenuto del Branca e ad un magnifico bagno alla cava di pomice: conoscenza con il resto dell’equipaggio e via, si parte per la settimana! La stanchezza lascia subito spazio all’entusiasmo…

Rotta su Panarea, piccola bomboniera che ci regala bagni mozzafiato, piacevoli aperitivi e una nottata a suon di musica… anche se non desiderata!! L’indomani Dattilo e i suoi fondali ci aiutano a smaltire il mal di testa: sistemiamo la barca che intanto aveva assunto sembianze da vero “vascio” napoletano e dirigiamo la prua del Surprise verso Stromboli.
Piacevole passeggiata tra le sue stradine ammirando fantastiche abitazioni e angoli di paradiso fino all’ora del tramonto: una volta andato via il sole bisogna solo godersi il buio che avvolge ogni angolo dell’isola. Così, calata la notte, ci dirigiamo a bordo di Surprise ad ammirare la sciara di fuoco: uno spettacolo davvero unico al mondo che solo madre Natura può offrire e che tante parole non sarebbero in grado di descrivere.
L’indomani tutti a Salina… e se dico Salina a cosa penso? No, niente mare, niente fondali… ma nella mente si figurano le squisite coppe di granita di Lingua, le migliori di tutte le Eolie. E se lo dice Stefano, potete fidarvi! Tanto buone da creare scompiglio al mattino successivo, quando – dopo aver salpato l’ancora – ci accorgiamo dell’assenza di Titta e Franci che avevano raggiunto addirittura a nuoto il bar per concedersi una colazione indimenticabile!
Risatone e sfottò riempiono così le miglia che ci separano da Filicudi, forse la sorella che abbiamo amato di più: un posto fuori dal mondo, paradiso di libertà, spensieratezza e serenità. Certo, l’isola non offre molte attrazioni e chi avrà voglia di ballare dal lunedì al giovedì dovrà mestamente accontentarsi di uno scopone scientifico, ma – credetemi – c’è qualcosa di magico tra quelle stradine. E qualcosa di ancor più magico tra  le sue baie, vere piscine naturali.
Purtroppo la settimana volge al termine e tocca rientrare verso la “base”: ci dirigiamo verso la “calorosa” Vulcano per trascorrere il penultimo giorno di permanenza. A terra tra i fanghi e numerosi negozietti puntualmente visitati (o, meglio, ispezionati!) dalle ragazze abbiamo dovuto faticosamente fare i conti con un caldo torrido e sfibrante. Tranquilli, a rimetterci in forze c’è il mitico Nino che, con una favolosa cena a base di pesce alla brace su una spiaggetta deserta e tutta per noi, ci consente di vivere un’esperienza che difficilmente dimenticheremo.
Siamo giunti al’ultimo giorno, ma non c’è spazio per tristezza e malinconia: il Branca ha conservato per questo venerdì delle chicche favolose regalandoci fantastici bagni tra Lipari e Vulcano. Anche se qualcuno proprio non capiva “dove stavamo andando”… Anche Eolo si decide a dedicarci qualche nodo di vento consentendoci un paio di bordi in “zona cesarini”.

Se questa vacanza è stata un’esperienza indimenticabile è sicuramente merito dei favolosi posti visitati e delle bellezze naturali che abbiamo ammirato, ma lo è stata soprattutto grazie alla compagnia delle fantastiche persone con cui ho trascorso la settimana.
In primis un grazie enorme al mitico Branca, sapiente Cicerone che ha saputo concentrare in pochi giorni le bellezze di un incredibile arcipelago.
Un grazie immenso all’equipaggio del Surprise: Stefano-Paperino con le sue domande e i suoi “guai”, nonchè dinamico compagno degli sventurati viaggi A/R; la lucertola Titta e i suoi bronchi che non si sono proprio goduti la vacanza; Angela e le sue mille facce che parlano da sole; la buffa Francesca (chissà quante imitazioni di noi starai facendo!), attrice mancata.
Un pensiero affettuoso anche ad Andrea, Giorgio ed il loro mitico ed eterogeneo equipaggio, Nicoletta, Elisa e Serena, che hanno trascorso con noi solo pochi giorni.

Arrivederci a tutti alla prossima esperienza dinamica!!

Fili
– Capitan Tender –


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